Post

IN CERCA DEL PARADISO

- Ciao Tac - Ciao Tic, tutto bene? - Al solito Tac - Meglio di una brutta notizia, Tic! - Ho fatto solo un brutto sogno, Tac, è una notizia? - Che cosa hai sognato Tic? - Ho sognato che ero morto - Ahi, Ahi, mi dispiace per te Tic, com'è andata? - Mi sono trovata nell'aldilà Tac, mi sentivo sperduto, com'essere nel nulla, però c'erano persone, strane, ma c'erano, ho chiesto ad uno di loro dove mi trovavo e dove dovevo andare, quello mi fa: - per andare dove? - Non so, in paradiso, in purgatorio, all'inferno, indicatomi almeno con chi parlare, quello si mette a ridere, poi rivolgendosi ad un altro strano individuo: - Sciljxst se t'interessa, ce un altro in cerca del paradiso! - Se non lo sapevamo ci hai confermato che sei  uno nuovo arrivato. - Bene, gli faccio io, ora lo sapete, mi potete dire dove mi posso informare? - Senti amico, lo sai da quando mi trovo qui io? - Se lei non me lo dice, non lo saprò mai! - Con certezza non posso, dici...

L'AMICIZIA

Amica Morte La morte non è un amico d’infanzia. Tantomeno un’amica di gioventù. L’infante non può capirla, quanto lei raggiunge la famiglia, la si camuffa, con partenza in terre lontane, di chi è venuto a mancare, il ritorno sarà rimandato, alla completa dimenticanza della memoria. Il giovane ebro della forza fisica, che sprigiona il suo corpo, e ben lungi da pensare alla morte, come potesse colpire solo quanto si è in'età . Ti tende la mano. Nel prendersi la generazione che ti precede, i tuoi nonni, i tuoi genitori, i parenti più vicini. Entra nelle tue confidenze. Quanto si avvicina alla tua generazione, i tuoi cugini, i fratelli. Solo allora scorgi il suo vero volto. Diventa amica quando si sostituisce, al tuo più caro amico, portandosi via le tue confidenze, le lunghe passeggiate, i ricordi più belli della tua gioventù. Solo allora sei consapevole, della sua presenza costante al tuo fianco. Come solo un caro amico può esserlo.

I CANCELLI DEL PARADISO

Dare una spiegazione per quello che succede nel mondo non è semplice, come è inspiegabile che chi è demandato, moralmente, eticamente a spiegare, assolvere o condannare,non lo fa. Non basta un omelia la domenica, ne qualche preghiera la sera, c'è gente che muore per ottenere il minimo indispensabile per sopravvivere. E' chi muore perché non ha nemmeno il minimo. La torre di Babele non è venuta giù con la civiltà, è ancora in costruzione, gli schiavi, sotto il peso del fardello, continuano ad avere frustate da chi comanda. Nella grassa civiltà occidentale c'è ancora chi ruba per non morire, di fame e freddo. L'egoismo del sazio non ha freno, preferisce buttare che aiutare il prossimo suo.  Cristo disse, rivolgendosi al popolo che in quel momento stava per lapidare un peccatore:  chi è senza peccato scaglia la prima pietra. Nessuna mano si alzo. Da allora le cose non sono cambiate, ancor di più nessuna mano si alzerebbe contro il peccatore. Perché? Pe...

LA PUBBLICITA', L'ANIMA DEL COMMERCIO?

Ha detto degli interessati, la pubblicità è l'anima del commercio. Non si può dar torto hai commercianti, che non lo sia, ma alle anime dei  consumatori e le loro tasche chi pensa? Agli albori della televisione il commercio a gridato eureka! è dire troppo, un sospiro di sollievo? Hanno pensato:  questo è il nostro momento, ora o mai più! Agli inizi, gli spot non erano cattivi, anzi, potremmo addirittura, dire divertenti? Ma si diciamolo! Dopo i Carosello si mandavano a letto i bambini, era una forma di disciplina, i bambini sapevano che dopo aver visto Calimero, il pulcino piccolo e nero, dovevano andare a dormire, per buona pace dei genitori. Non solo i piccini, guardavano Carosello, anche i grandi si divertivano alle piccole storie, a volte comiche, divertenti, avevano dei contenuti, credo di non esagerare, anche morali, educativi. Oggi assistiamo a della pubblicità principalmente diseducativa! Un esempio per tutt...

DOVE S'ATTACCA MUORE

Molti italiani pensano che Berlusconi sia una manna dal celo. Un Re Mida, che faceva diventare oro tutto quello che toccava. Io invece penso che Berlusconi, per gli italiani, è come la Nutella. Come la nutella si è spalmato su tutta l'economia italiana. Ti prende per la gola, se non riesci a dosarla in tante a piccole dosi, diventa devastante per la tua salute, ti deforma, t'inpinguisce, t'inflacidisce. Come la nutella è sordida, ti soddisfa, è gustosa, piacevole, nutriente, una volta che se inpatronita del tuo palato, non riesci più farne a meno. Molti pensano che la nutella sia cioccolata, i produttori più onestamente la definiscono crema "alle" nocciole al 13%, di cacao non è dato sapere. Se Berlusconi si fosse occupato per il 13% dei problemi degli italiani, oggi staremmo tutti molto meglio, ora lo è solo lui,(economicamente). A questo punto, penso che più che la nutella Berlusconi è come l'edera, dove s'attacca fa...

FANATISMO E ODIO ( china pericolosa)

I milanesi, dicono della loro nebbia: c'è una nebbia della madonna che si taglia con un coltello. Oggi, non solo a Milano, c'è tanto fanatismo e odio in giro, che  si può affettare con lo stesso coltello. Giorni fa, manifestazione della Santanchè fuori il tribunale di Milano,  ho visto una attempata massaia con un cartello con scritte odiose,  continuava come una forsennata a inveire contro Ilda Bocassini, arrivando a dire: se l'avessi per le mani gli caverei gli occhi. Se questo non è odio allo stato puro, cos'è? Quella donna, a ragion di logica, inveiva contro se stessa, perché la Bocassini difendeva lei,  giusto o sbagliato, dall' abbuso di un potente verso i cittadini. Talmente è il fanatismo, che non si pongono nessun dubbio, e se la Bocassini avesse ragione? Il progetto del Cavaliere è ben riuscito, in quel campo, che lui scese per fare la sua partita politica, non mise una squadra di atleti da contrapporre all'avversa...

L'IGNORANZA NON E' PECCATO (basta volerlo)

Tutti, per qualche verso, siamo ignorante, non esiste cultura tucur. tutti, almeno si spera, lavoriamo e ogni mestiere è una cultura a se. La cultura del letterato non comprende anche quella contadina. Perché allora da una parte politica si continua ad incolpare, l'altra parte politica, di essere dei culturali snob o radical chic? Sanno di cosa parlano? Non ammettono, in questo modo,  di essere,loro, ignoranti tutto tondo? Ma non è così, perché anche loro hanno cultura, diversa, ma c'è l'hanno. Per esempio; Umberto Eco ammette che a lui la sera piace leggere Kant, al nostro presidente del consiglio la sera piace fare dell'altro, sono due culture diverse. C'è solo un rischio, Umberto Eco è difficile che possa incorrere in una qualsiasi infrazione di legge, da come sono andate le cose, non possiamo dire lo stesso del nostro presidente del consiglio. Ecco qual'è la differenza delle varie culture. Ci sono quelle che apportano benefici, a lui e all...