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L'ultima arrivata (3 )

È così, dopo le incombenze serali, i denti, la pipì, e il bidè, ci siamo messi sotto le lenzuola. Non appena messo nel letto mi si stringe contro poggiando la testa sulle mie tette. « Che fai? Ascolti il mio battito cardiaco, ti posso assicurare che mi sento bene.» « Ti voglio bene, Femia » « Anch'io te ne voglio, Milena» « Io te ne voglio di più » « Come fai a dirlo? Lo misuri con il metro? » Lei per tutta risposta, alza la testa dalle mie tette, mi ficca in bocca dieci e più centimetri della sua lingua rigirandola in cerca di qualcosa che non trova. Perché non mi sono staccata da quel risucchio? Perché non l'ho buttata fuori dal letto e giù dalle scale? La novità mi aveva lasciato di sasso, poi più semplicemente, cominciavo a provare gusto. Una remora di femminilità è insorta. « A me piacciono gli uomini, Milena » « Anche a me, Femia » « È da tutta una vita che aspetto il mio principe azzurro, Milena » « Anch'io l’aspettavo, Femia » « Perché l’aspe...

L'ultima arrivata (2)

.Un bavoso vecchio rincitrullito, si dipinge i capelli, il viso imbrattato di creme per nascondere le rughe: vuole assicurarsi il cazzo! Prendo Milena sottobraccio, la cartella sotto l’altro, ci avviamo nel mio ufficio. « Bene, cara Milena, a noi due. Tu sai come si stipula una polizza, vero? Sì, è quello che immaginavo. Questa che ti proponiamo è un picicinino diverso dal solito » Dopo aver illustrato per benino, senza che lei facesse nessun’obiezione, chiudo la cartella consegnandogliela. Lei mi guarda con il sorriso furbetto mi fa. « Ora che ti ho tolto le castagne dal fuoco, merito un caffè?»  Il mio viso deve denotare più che uno stupore, hai capito! La novellina! Ha capito tutto, ed io che pensavo d’essere furba. Alla fine gli sorrido anch’io. « Meriti più che un caffè, mia cara Milena, ci hai messo nel sacco a tutti e due. Con questo, non credo dispiaccia portare tu avanti la pratica, vero? Comunque io sono sempre qui per qualsiasi chiarimento » « Ok, non preoc...

L'ultima arrivata (1 )

Seduta su un grosso sasso con i piedi nudi nell'acqua e il mento sulle ginocchia, osservo l’acqua del ruscello scendere gorgogliante a valle. Non avrei mai pensato di trovarmi dove sono e con chi. Almeno queste erano le mie intenzioni. Tutta la vita ho aspettato il mio principe azzurro. Per vent'anni ho avuto la sindrome del matrimonio perfetto. Fin dalla tenera età, ho giocato agli sposi con le bambole, la mia favola preferita è stata “La bella addormentata”, senza sminuire “Cenerentola”. Quanti buoni propositi! Ora son qui a mirare ciottoli levigati da millenni di fruscio d’acqua. Mi chiedo se quel sasso laggiù, sì quello, proprio quello, con un po’ di muschio sopra, chissà quanta’acqua a visto passare sul suo dorso. E oggi, è ancora lì, silenzioso, inamovibile, forse si chiede: che hai da borbottare per così poco, sei giovane. Ne deve passare di acqua lungo l’arco della vita, prima che il muschio ricopra il tuo riposo eterno. Gli rispondo: senti bel tomo, sarà pure c...

CHIACCHIERE SOTTOVUOTO!

Poi si lamentano dell'affluenza al voto! Solo sentirli parlare ti passa la voglia di andare a votare. Scommetto la mattina s'incontrano per mettersi d'accordo cosa dire nella giornata, perché quando hai sentito uno, puoi  fare a meno di sentire gli altri, tanto dicono le stesse cose. Alemanno si lamenta per il derby capitolino, come se quelli che assistevano alla partita, allo stadio o in televisione, avessero votati tutti per lui. Grillo e i suoi adepti ce l'hanno con i media perché si sono sentiti estromessi dai giornali e televisioni, senza sapere che sarebbe andato molto peggio se continuavano a parlare a vanvera ai telespettatori. I Berluskazz hanno la bava alla bocca a furia di farci sapere quanto amano il loro leder, sfido io, se non lo facessero andrebbero a zappar patate, perché oltre quello non vedo che altro potrebbero fare. C'è qualcuno che in tutto questo a trovato modo di sorridere di nuovo, il prode Bersani! Consolandosi  che tutti s...

A PENSAR MALE..........

A pensar male a volte c'azzecca, Diceva uno che aveva esperienza a riguardo, per averlo fatto come lavoro quotidiano. Se rifacessimo la storia, del nostro paese, negli ultimi venti e più anni, ci accorgeremo quando  sono iniziati i guai. La maledizione non ci è piombata addosso tutto un tratto, è stata studiata a tavolino, inequivocabilmente, da menti malavitose e criminale. Credo che grosso modo quello che si dissero è questo: per avere il controllo del paese cosa bisogna fare? Acquisire il controllo economico illegale è legale, quello illegale già sappiamo come si fa, quello legale ci dobbiamo attrezzare.  Come si attrezzarono? Puntando su uomini già nell'aria politica, del business, e dei media. Credo non ci sia bisogno fare nomi per capire chi sono questi nomi, basta scorrere la storia ed i fatti accaduti in questo lasso di tempo menzionato. Ai primi anni novanta il governo fece approvare una legge che liberalizzava  il gioco d'azzardo, sembrò un...

PENSARE, CALMA PIATTA!

Pensiero; calma piatta! L'economia, è per essa, chi detiene in mano le redini della finanza, hanno, e continuano a farlo, cercare di non permettere ai comuni mortali di pensare.  Oggi non è permesso pensare. Perché se pensi molte cose non le fai, in questo modo gli altri t'inducono a fare quello che a loro fa comodo e interessa. Se stai ore su Facebook, non leggi un giornale o un libro, se guardi la TV imbottita di pubblicità, non pensi di scrivere, passeggiare, visitare un museo.  Nel 2013 senza che ci siamo resi conto, siamo nel pieno di una dittatura di NO pensiero. Gli sforzi della finanza sono tutti rivolti a questo. Si sono permessi di promulgare lo spot: con la cultura non si mangia.  Letteralmente è vero, non si può mangiare un libro. Ma il loro fine non è quello, è leggendo apprendi, capisci, ti confronti, PENSI se la tua idea e quella dell'altro coincidono, o non la condividi. Non credo avremmo letto, o leggeremo mai, opere come quelle di Dante, M...

APPENA NATO E' GIÀ VECCHIO!

Gli anatemi di grillo mi sanno tanto di vecchio, sono passati dieci mesi è già perde pezzi per strada, forse è per questo che siamo il popolo più longevo d'Europa, da noi si invecchia subito, appena nati! Il giovane e pimpante Napolitano al via per un altro settennato, con gli auguri di molti, per un altro rinnovo. Abbiamo rifiutato di eleggere la Gabanelli, 59anni, giovanissima, Rodotà, 80anni, ancora troppo giovane. Da noi il classico non invecchia mai, usato sicuro, buono per tutte le stagioni. I giovani devono farsi le ossa, non fa niente se poi al momento le hai fragile, porose, anchilosate. Non è che abbiamo il gusto sadico della sofferenza ed è per questo che l'eleggiamo al massimo grado? Non abbiamo un'età intermedia, da noi vai via di casa, dei tuoi genitori, a 50anni, fino allora sei è rimani un bamboccione, è difficile che hai un posto di lavoro, per cui dividi con il tuo vecchio la sua misera pensione. Ci meravigliamo perché non si fanno più ...